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Primo Uragano della storia nel Mar Mediterraneo

Il più forte fenomeno ciclonico mai registrato nell’area mediterranea ha sfiorato le coste della Sicilia ed ha interessato diverse isole della Grecia, causando numerosi danni.

L’uragano, appartenente alla categoria MEDICANE (fusione dei termini inglesi Mediterranean, Mar Mediterraneo, e Hurricane, uragano) è il più potente tra quelli avvenuti da quando si possono misurare tali eventi ed è caratterizzato da raffiche di vento superiori a 160 km/h.

Tale evento atmosferico ha interessato, fortunatamente solo in maniera marginale, le coste orientali della Sicilia, causando forti disagi, soprattutto mareggiate con effetti simili allo “Tsunami” (vedere video sotto). L’uragano si è poi diretto verso la Grecia, causando danni soprattutto nelle isole del Peloponneso e raggiungendo, infine, le coste turche.

Questo fenomeno dà ulteriore conferma della tropicalizzazione del clima mediterraneo, dovuto al riscaldamento delle acque marine, causato dall’effetto serra. Gli effetti dell’azione inquinante delle attività umane sono sempre più evidenti e drammatici, infatti, secondo uno studio dell’Organizzazione Mondiale per la Salute, ogni anno, sono circa 160.000 le morti causate dagli effetti del riscaldamento globale. Questi numeri sono tuttavia destinati a crescere nei prossimi anni, lo stesso studio stima che, entro il 2050, i morti ogni anno saranno circa il doppio degli attuali.

Questi dati dimostrano l’urgenza di una transizione verso un sistema energetico basato sull’utilizzo di fonti rinnovabili e su una maggiore efficienza energetica, che eviti gli sprechi e diminuisca drasticamente le immissioni inquinanti di gas, che favoriscono l’effetto serra, nell’atmosfera.

L’Italia è sulla buona strada, avendo già realizzato, a partire dal 2005, più di 770.000 impianti fotovoltaici, anche se il percorso è ancora lungo e dovrà coinvolgere in modo più incisivo 21 milioni famiglie e 5 milioni di aziende del territorio nazionale.

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