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Giornata Mondiale dell’acqua

Acqua, giornata mondiale

22 marzo, Giornata Mondiale dell’Acqua, una ricorrenza nata dalla necessità di dare il giusto peso e
risalto alla situazione di questa risorsa di interesse planetario

Istituita dall’ONU nel 1992, questa giornata ha l’obiettivo di sensibilizzare la coscienza degli abitanti di tuttoil mondo sullo stato in cui si trovano le riserve di acqua e sulla loro distribuzione. I dati sono allarmanti , allo stato attuale sono più di due miliardi le persone che non hanno accesso ad acquautilizzabile nelle proprie abitazioni, ciò comporta una ricaduta negativa in primo luogo sulla loro salute e sulle condizioni di vita.

Le ricerche mostrano che, se non verrà messo in atto una corretta gestione delle risorse idriche, entro il 2050, saranno 5 miliardi le persone che sperimenteranno carenza di acqua per almeno un mese l’anno. Secondo i dati dell’Unicef, circa 700 bambini muoiono ogni giorno per condizioni relative all’assenza di acqua pulita e scarse condizioni igienico-sanitarie. La situazione è totalmente opposta per i paesi sviluppati, in questi paesi l’acqua è costantemente sprecata.

Una doccia o un rubinetto gocciolante genera uno spreco di circa 2.000 litri di acqua l’anno e secondo lo studio “In a Bottle”  il 50% degli italiani snobba lo spreco di acqua. La stima degli sprechi idrici domestici è di difficile quantificazione ma, il dott. Vito Felice Uricchio, Direttore dell’Istituto di Ricerca sulle Acque (IRSA-CNR), ci dice che (Leggi Tutto): “Se consideriamo che il consumo pro-capite di acqua potabile per usi domestici è di 425 litri al giorno negli Stati Uniti, e 10 litri al giorno nel Madagscar, si può immaginare che ci sono margini per ridurre i consumi.

La Commissione mondiale per l’acqua indica in 40 litri al giorno a persona la quantità minima per soddisfare i bisogni essenziali. Attraverso l’osservazione di buone pratiche e/o di tecnologie innovative riterrei che si possa passare dai 241 litri (dato italiano) per abitante al giorno a circa la metà”. Lo spreco idrico si traduce anche in spreco economico per le famiglie a causa dell’aumento della bolletta dell’acqua. Tali usi inappropriati delle risorse idriche, inoltre, generano anche notevoli sprechi di energia elettrica dovuti alla fase di distribuzione.

Il dato è ancora più drammatico se si considera che, secondo una ricerca dell’ISTAT, il 40% dell’acqua immessa, si perde lungo il percorso delle reti di distribuzione. E’ compito di tutti, cittadini, enti pubblici ed aziende, gestire in maniera responsabile le nostre risorse idriche, con l’obiettivo di garantire a tutti gli abitanti della terra uno standard di vita adeguato, una maggiore tutela dell’ambiente e uno sviluppo sostenibile.

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